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19 maggio | ISPIRAZIONI

3 elementi chiave dei negozi del futuro: il modello dei digital pop-up shop

Online e offline si fondono e lo shopping diventa evento!

A fine 2013 eBay ha lanciato le "vetrine digitali" a New York e San Francisco: touch-screen presenti in una vetrina su strada, che hanno permesso ai clienti di ordinare prodotti-online con consegna il giorno stesso. Questo genere di strumenti non solo si rivela utile ad impressionare il cliente, aggiungendo un elemento di sorpresa e di varietà, ma permette ai brand di aprire negozi in location mirate e spesso non convenzionali.  Oggi, nel retail, on-line e off-line si sono fusi: moltissime catene si sono dotate di un e-commerce che permette di ordinare on-line la merce e ritirarla off-line in store. I temporary stores, si sono dotati di schermi sui quali è possibile configurare il proprio prodotto personalizzato e acquistarlo on-line, pur essendo fisicamente all’interno del negozio. Ray-Ban ha implementato questa funzionalità nei suoi store più importanti. O ancora intere vetrine si sono trasformate in touch-screen con cui interagire, come nel caso del Kenzo digital pop-up.



 

I negozi tradizionali si dotano degli stessi strumenti analitici del mondo online.
La conoscenza di chi è nel negozio, dove si muove e con quali prodotti interagisce, verrà calcolata in tempo reale. Quando entriamo in un negozio fisico, la nostra cronologia di navigazione ci seguirà, informando il retailer sulla nostra shopping experience.

Il cliente sarà seguito lungo tutto il suo percorso all’interno dello store per consentire di prevedere e proporre tecniche di vendita personalizzate, quali, per esempio, offerte ad hoc sui prodotti che sta per incontrare lungo il suo tragitto. 

 

 

Il momento dello shopping diventa sempre più evento: diffuso ma temporaneo.
Molti media stanno mutando il loro ruolo tradizionale di informazione, integrando sistemi di digital retail. Gran parte dei prodotti presenti sulla Rivista Harper's Bazaar, per esempio, è già acquistabile online sul loro sito web. Facebook e Instagram, permettono già alle aziende di vendere i propri prodotti attraverso la propria piattaforma social, ritagliando al massimo l’inserzione sulle caratteristiche e i gusti degli utenti, profilati in maniera super approfondita. 
Ovunque spunteranno occasioni di acquisto interessanti per ogni utente. Il luogo ideale in cui fare shopping sarà sempre più ibrido. Fisico e digitale si integreranno per generare traffico e convertire all’acquisto e molto importante sarà l’esperienza: il retail si nutirà degli elementi che caratterizzano gli eventi. Il modello vincente sarà quello del digital pop-up shop, che racchiude perfettamente i 3 punti chiave dei negozi del futuro: temporaneità, esperienza, tecnologia.

I negozi tradizionali svilupperanno la stessa “intelligenza” e immediatezza del mondo online, mentre i negozi online implementeranno il fattore esperienziale, appannaggio dello shopping nel negozio tradizionale, accorciando le distanze con la propria utenza attraverso i social ( instagram su tutti, con le sue stories, si è già rivelato strumento utilissimo per avvicinare il brand al proprio pubblico) e il contatto diretto durante i pop-up shop. Gli spazi dell’evento pop-up store, quindi, non saranno più solo fisici, ma anche digitali.

L’occasione perfetta per un acquisto si presenterà nei negozi fisici, affittati per un breve periodo, ma anche negli spazi digitali, nuova frontiera del pop-up retail e degli affitti a breve termine.

 

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